L’Italia si conferma leader in Europa nell’economia del design, ovvero il sistema produttivo che comprende aziende e studi professionali, ma anche lavoratori autonomi, il cui mestiere consiste nel fornire servizi di design a soggetti pubblici e privati di settori e ambiti diversissimi tra loro. Non solo la manifattura, per intendersi, ma anche l’Healthcare, il mondo dei servizi e del commercio e, sempre più spesso, anche la pubblica amministrazione. Proprio a quest’ultimo ambito di applicazione del design dedica un focus particolare l’ultima edizione del Rapporto Design Economy, realizzato da Fondazione Symbola, Deloitte Private, PoliDesign e Adi (Associazione per il disegno industriale), in collaborazione con diversi partner, che sarà presentato questa mattina a Milano.
In Europa quasi 300mila imprese
Qualche numero per comprendere la rilevanza del comparto in questione: a livello europeo, l’economia del design conta circa 295mila imprese, si legge nel Rapporto, che riporta dati del 2024, con un fatturato complessivo di 31 miliardi di euro, in aumento del 3,2% rispetto al 2023 e del 23,8% nel triennio. L’occupazione rispecchia il dinamismo di questa industria, con oltre 356mila addetti, ovvero il 4,8% in più rispetto all’anno precedente e il 16,1% in più nel triennio.











