L'Unione Europea muove un altro passo per proteggere i minori nel far west online.

La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha annunciato che la nuova app per la verifica dell'età è pronta all'uso, segnando il passaggio dalla fase di progettazione a quella operativa. L'obiettivo è creare uno scudo efficace per limitare l'esposizione dei minori a contenuti illegali e ai rischi dei social media, senza compromettere la privacy degli utenti.

"È nostro dovere proteggere i nostri figli nel mondo online, così come facciamo nel mondo offline. E per farlo in modo efficace, abbiamo bisogno di un approccio europeo armonizzato", ha dichiarato von der Leyen. In quest'ottica, la Commissione istituirà il mese prossimo un meccanismo di coordinamento per garantire soluzioni tecniche uniformi ed evitare la frammentazione in 27 sistemi diversi. L'architettura dell'app, uno dei tasselli che comporranno il portafoglio d'identità digitale Ue atteso per la fine del 2026, riprende il modello del certificato Covid digitale sviluppato da Bruxelles durante la pandemia. Invece di confermare l'avvenuta vaccinazione, questa tecnologia permette ora di attestare il superamento di una soglia di età senza rivelare altre informazioni personali. "In parole semplici - ha spiegato von der Leyen - è completamente anonima: gli utenti non possono essere tracciati".