La verifica online dell’età degli utenti è tema attuale e scottante a cui le autorità nazionali e sovranazionali stanno dedciando impegno crescente. Ne è prova l’annuncio del lancio di un’app europea che è stata testata da cinque Paesi membri – tra i quali l’Italia – e che, per il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, rivestirà un ruolo di primo piano sul fronte della sicurezza digitale dei minori.
Tuttavia, al di là delle nobili intenzioni, le soluzioni adottate e annunciate dalle autorità potrebbero non essere così efficaci come si spera.
Conciliare la verifica dell’età con le esigenze di riservatezza e di sicurezza, evangelizzate dal GDPR e dal Digital Service Act, è più complicato di quanto sembra.
L’app europea per la verifica dell’età è facilmente hackerabile
Diversi esperti, tra i quali il fondatore dell’app di messaggistica istantanea Telegram, Pavel Durov, sostengono che l’intera architettura della soluzione europea è disastrata.












