"Il Brasile vincerà il Mondiale: ha degli attaccanti fortissimi e in panchina c'è un Ct con una marcia in più, Carlo Ancelotti".
Paulo Roberto Falcao è sicuro che il suo ex compagno di squadra riporterà la Selecao ai vertici del calcio mondiale. Intervistato dall'ANSA, lancia quindi il suo endorsement a Giovanni Malagò alla guida della Figc: "Lo conosco dai tempi della Roma, suo padre era consigliere della società. E' una persona competente, un amico, l'uomo giusto per far uscire il calcio italiano dalla crisi attuale".
Secondo l'ex numero 5 giallorosso gli sfidanti più pericolosi della nazionale verdeoro saranno Francia e Spagna.
"La palla è rotonda, conteranno gli episodi. Anche la Germania, come l'Argentina e il Portogallo, hanno le loro chances. Ma Spagna e Francia hanno un solo vero vantaggio, anche rispetto al Brasile: sono squadre già pronte, già formate. Ma alla fine vinceremo noi".
Falcao dice la sua anche sul tema che sta spaccando il Brasile: la mancata convocazione di Neymar. Una vicenda su cui è intervenuto anche il presidente Lula, convinto che l'ex stella del Psg non possa essere chiamato in nazionale solo per il suo "nome". E l'ottavo re di Roma la pensa esattamente come lui, e come Ancelotti: "Vedo che ora sta cercando di giocare ma sono due anni che non lo fa. A me è sempre piaciuto, è un giocatore diverso. Ma non basta dire che giocherà come ha fatto in passato per sostenere che deve andare al Mondiale. Penso che Carlo abbia fatto ciò che avrei fatto anche io: ha detto chiaro e tondo che Neymar deve dimostrargli che sta bene. Non dipende da Carlo, ma da lui, da Neymar. Se sta al 100% gioca. Ancelotti non è stupido. È intelligente. Chi ha vinto nel calcio è intelligente. In passato ha sempre dimostrato che adora i giocatori brasiliani. Ne ha allenati molti in Italia, nel Milan, come nel Real Madrid. E Neymar ha il potenziale di essere un giocatore di quel livello là. Speriamo che entro il 18 maggio, quando sarà pronta la lista, possa dimostrare il suo talento, possa meritarsi di andare al Mondiale come tutti gli altri".






