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Bocciato il ruolo di "consigliere giuridico" della Regione Puglia: non ha precedenti. Dovrà aspettare le Politiche

Arriva un nuovo no del Consiglio Superiore della Magistratura all'incarico di consigliere giuridico assegnato dal governatore pugliese Antonio Decaro al suo predecessore - ed ex "padrino politico" - Michele Emiliano. Uno stop vero, stavolta, che piomba sull'esponente del Partito democratico dopo i primi due passaggi in cui Palazzo dei Marescialli aveva espresso perplessità, spingendo Decaro a rimodulare la consulenza per tentare di strappare il placet. Stavolta, però, i margini sono azzerati: la commissione ha votato contro (cinque i "no"), chiudendo la strada al collocamento fuori ruolo dell'ex pm prestato alla politica.

Salta così il maxi-incarico da circa 130mila euro l'anno, pensato a gennaio scorso come salvagente per assicurargli uno stipendio fino alle elezioni politiche 2027. L'orizzonte resta il ritorno a Roma, con una candidatura parlamentare verosimilmente da capolista al Senato nelle file del Partito democratico, con la benedizione della segretaria Elly Schlein. Ma il problema, già all'indomani delle regionali pugliesi, era come "svernare" nel frattempo.