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In Puglia ancora polemiche sul ruolo da affidare all’ex governatore Michele Emiliano
Dopo tre risposte negative, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, ieri mattina, si è presentato di persona presso la sede del Consiglio superiore della magistratura per trovare una soluzione al “caso Emiliano”. Il governatore della Puglia ha spiegato il senso dell’incarico da consigliere giuridico che andrebbe a ricoprire il suo predecessore. Decaro, nel corso di un’audizione in terza commissione, la stessa che aveva respinto definitivamente le tre richieste precedenti arrivate a mezzo lettera, ha avanzato l’idea di un contratto da 130mila euro all’anno affinché Emiliano si occupi delle grandi crisi industriali, in particolare l’ex Ilva.
Decaro, come si legge sul Corriere del Mezzogiorno, ha ricordato che Emiliano negli ultimi 10 anni in qualità di presidente di Regione si è specializzato sul tema della decarbonizzazione e, quindi, potrebbe svolgere un ruolo importante in questo delicato momento di acquisizione da parte dei privati e di trattative con i ministeri competenti. Questa mattina è stata inviata al Cms la bozza del contratto studiata per Emiliano. Emiliano, dopo due mandati da sindaco di Bari, uno da assessore comunale a San Severo nel Foggiano e due da presidente della Puglia, spera così di restare in politica e non dover rientrare in magistratura.La Commissione ora dovrà decidere in tempi stretti altrimenti Emiliano entro il 27 aprile dovrà rispondere all’invito del Csm ad indicare le sedi dove svolgere il suo ruolo da pm o da giudice: Avellino, Benevento ma non è esclusa Roma.








