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Corruzione, turbativa e frode in Puglia: il pm chiede i domiciliari per Delli Noci. Il governatore: "Ho fiducia"

Un altro terremoto giudiziario scuote la Regione Puglia. Una presunta associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, un sistema clientelare che avrebbe gestito a proprio piacimento i fondi regionali per le imprese, in cambio di pacchetti voti.

La Procura di Lecce ha chiesto gli arresti domiciliari per l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci, eletto nel 2020 con 17mila preferenze - e proprio quei voti sono ora sotto la lente dei magistrati -, chiamato in giunta dal governatore Michele Emiliano. L'interrogatorio preventivo, come prevede la nuova riforma sulla custodia cautelare di Nordio, è fissato per l'11 giugno. L'inchiesta, condotta dal nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di Finanza di Lecce, oltre alla corruzione ipotizza anche turbativa e frode nella gestione dei finanziamenti pubblici, attraverso i «Pia», (Programmi integrati di agevolazione alle piccole e medie imprese).