AMBURGO – Con la ID.3 Neo, la Volkswagen non ha semplicemente rinnovato la sua prima compatta elettrica, ma ha avviato una evoluzione estetica e tecnologica. Infatti, è il primo modello frutto dalla strategia True Volkswagen e del nuovo corso del design Pure Positive. Un cambio di passo che non è solo questione di stile, ma un ritorno all’essenza del marchio, puntando su ciò che lo ha reso iconico: design, qualità, perfezione tecnica e facilità d’uso.

La filosofia Pure Positive non è un concetto di marketing ma il nuovo linguaggio formale ideato dal Chief Designer del gruppo Andreas Mindt, che si riflette in ogni dettaglio della vettura: stabilità, simpatia e quell’ingrediente segreto (secret sauce) che ha reso intramontabili la Golf e il Maggiolino e che ha creato un legame emotivo con chi la guida.

Lo spirito Pure Positive si riconosce subito nel frontale: i nuovi fari LED sono più sottili e collegati da una barra luminosa che, a seconda dell’allestimento, illumina anche il logo VW e rappresentano un sorriso tecnologico che suscita simpatia. La forma del paraurti accentua la larghezza e la stabilità, mentre le prese d’aria laterali integrano il sensore radar Acc (regolazione della distanza di sicurezza impostata) in modo discreto. La silhouette risulta più slanciata grazie alla semplificazione cromatica: “tetto, spoiler posteriore e portellone sono ora in tinta con la carrozzeria, abbandonando il nero dominante del modello precedente,” spiega Mindt. Il montante C rivisitato strizza l’occhio “alla storia del marchio e ricorda quello della prima Golf”, ed ecco la secret sauce. Il risultato è una vettura più dinamica, vicina ai classici VW.