L’elettrificazione della mobilità non si misura più soltanto nel numero di veicoli su strada, ma nella capacità di gestirli in modo efficiente, integrando ricarica, dati e costi in un unico sistema. È proprio in questa direzione che si inserisce l’accordo tra Elli, il brand del Gruppo Volkswagen dedicato all’energia e alla ricarica, e il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, che segna un passaggio chiave nella trasformazione della flotta elettrica della Santa Sede.

Il progetto si inserisce in un percorso avviato già nel 2024, quando il Vaticano ha iniziato a introdurre i primi veicoli elettrici della gamma Volkswagen ID, seguiti da ulteriori unità nel 2025 destinate anche ai servizi pubblici. L’obiettivo è quello di arrivare a una mobilità a impatto zero entro il 2030. In questo contesto, l’ingresso di Elli non riguarda tanto i veicoli quanto l’infrastruttura che ne consente l’utilizzo efficiente su scala quotidiana.

Attraverso la carta di ricarica Elli Mobility e la piattaforma digitale dedicata al fleet management, il Vaticano può ora accedere a oltre un milione di punti di ricarica pubblici in tutta Europa, standardizzando un processo che altrimenti sarebbe frammentato tra operatori diversi. Questo significa che i veicoli della flotta possono ricaricare sia all’interno che all’esterno dei confini della Città del Vaticano utilizzando un unico sistema, con un impatto diretto sulla semplificazione operativa e sulla prevedibilità dei costi.