Assalti a sportelli bancari e postali con «esplosivi micidiali, paragonati ad armi da guerra»: così li ha definiti la procuratrice Ilaria Calò, a capo dell’ufficio giudiziario della Procura di Vercelli, nel presentare l’indagine dei carabinieri del comando provinciale di Vercelli. I militari hanno eseguito, questa mattina, tra Vercelli e le province di Torino e Foggia, un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal tribunale di Vercelli nei confronti di undici persone: sette in carcere e quattro sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Chi è “Ciccio Mazzaferro”, il nipote del boss calabrese che faceva parte della banda della marmotta

Una ventina i colpi messi a segno dalla “banda della marmotta”, un ordigno artigianale (“la marmotta”, appunto) che viene inserito nella fessura del bancomat e fatto esplodere. Assalti che hanno fruttato alla banda un bottino di circa 750 mila euro.

Tutti i colpi

L’inchiesta è scattata dopo il colpo commesso alla Bnl di Santhià il 20 dicembre 2023. A seguire, quello al postamat di Borgo d’Ale il 7 aprile 2024. Tre giorni dopo è stata la volta dell’assalto alla Biverbanca di Saluggia; quindi Biverbanca di Sandigliano (24 aprile 2024), Biverbanca di Crescentino (4 maggio 2024), Banca d’Asti di Moncalvo (19 giugno 2024), Biverbanca di Strambino (13 luglio 2024), Banca del Piemonte di Villanova Monferrato (27 luglio 2024), Banca d’Asti di Robella d’Asti (27 luglio 2024), Unicredit di Saluggia (27 luglio 2024), Cassa di Risparmio di Savigliano a Santena (3 settembre 2025), Unicredit di Borgaretto, Unicredit di Favria, Unicredit di Mazzè, Banca d’Asti di Buronzo, Poste di Arborio, Unicredit di Rivalta, Poste di Nole, Unicredit di Lessolo, due sportelli Unicredit di Torino e Unicredit di Modugno, in provincia di Bari.