L’ex attaccante: “Sono abruzzese doc ma a Pescara non c’ero, mi amano poco. Ha vissuto male la contestazione, adesso c’è entusiasmo e tutto può succedere”
Manuel Cicconi durante il match Pescara-Sampdoria
Genova – In pochi sanno che, per Manuel Cicconi, Pescara-Sampdoria era un derby del cuore. Il padre Massimo, ex attaccante con 2 presenze in A al Como 87/88 (con Giovanni Invernizzi compagno di squadra) ma più che altro bomber di categoria in C (soprattutto) e B, è infatti nato a Teramo e quindi "Abruzzese Doc", come lui stesso si definisce. Non solo: Massimo ha anche indossato per 25 la maglia del Delfino fra 1998 e 2000. E però, sabato scorso, non era all'Adriatico per vedere dal vivo l'assist del figlio per l'1-1 di Conti.
Il motivo?
"Lì ancora oggi non sono molto amato. In maglia Catania, nella semifinale playoff di C 2002, segnai proprio contro il Pescara. Un gol contestato per presunto fuorigioco, arbitro Bergonzi. Loro furono eliminati, noi salimmo in B: non me la perdonarono. Per cui sono andati in 15 della famiglia a vedere Manuel ma io no, io sono rimasto a Como". Su quel lago dove Cicconi Senior vive tutt'ora e dove è nato il figlio, nel '97.






