Dal calcio al Teatro. Serse Cosmi sta portando in tournée il monologo «Solo Coppi temo» in onore di suo papà Antonio, che chiamavano Pajetta, da Gian Carlo Pajetta storico deputato del Pci: «Non c’entra soltanto il comunismo. Il soprannome di mio padre era dovuto anche al carattere duro, come quello di Pajetta. Papà era tosto, non aveva paura di niente e di nessuno, andava controcorrente. Papà era coppiano e il ciclismo era la sua religione laica», ha raccontato l’ex tecnico, oggi opinionista molto apprezzato (anche tra i giovani), in una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport.
Serse Cosmi: «Totti è il mio rimpianto più grande. Ora recito a teatro in onore di Coppi e di mio padre»
«Il rimpianto? Non aver allenato Totti, per me il calcio incarnato». Serse Cosmi, oggi opinionista e attore, ripercorre la carriera: dal Perugia di Gaucci («un secondo padre esuberante») ai talenti come Grosso e Materazzi. E su Saadi Gheddafi: «Operazione politica ma come giocatore non era male»






