Ficchiamocelo in testa. I consumi di energia sono incomprimibili. Lo ripeto in-com-pri-mi-bi-li. Quindi se qualcuno ti dice che «l’energia più economica è quella che non consumiamo», questo qualcuno va semplicemente mandato a quel paese. E se questo qualcuno è Ursula von der Leyen al diavolo va spedita per direttissima non una ma due volte. E non perché siamo villani. Ma perché a differenza del “cattivissimo” Orban, gli elettori a quel paese non ce la possono mandare essendo nominata e non eletta. Ed è mai pensabile che un politico che governa una nazione e che si gioca il suo destino in una competizione elettorale, debba farsi dettare l’agenda dell’austerità energetica da una signora che vola su un jet privato ma a spese nostre per andare da Vienna a Bratislava? Non so se vi è chiaro, ma Vienna e Bratislava distano 55 km in linea d’aria e 80 in macchina. E lei se li è fatti in jet.
Quindi, con le dovute regole della diplomazia (eventualmente ma non necessariamente) il governo l’opzione di mandarla a fare in c**o la consideri. La valuti. La approfondisca. E soprattutto la attui. È proprio Ursula ad averci dato una chiara dimostrazione di quanto siano incomprimibili i consumi di energia. Certo i nostri trisavoli nel 1800 consumavano il 4% dell’energia che consumiamo noi oggi. Non esisteva il petrolio. Tanto meno il gas. A mala pena il carbone. Stavano meglio di noi?












