MESTRE - L'ultimo saluto a Pietro Serafin, morto a 24 anni in un incidente in moto, verrà celebrato domani, 15 aprile, alle 16.30 nella chiesa dei Santi Gervaso e Protasio di Carpenedo. Ad annunciare il funerale alla mamma Consuelo, al papà Mauro e al fratello Tommaso si sono uniti gli zii, i cugini i nonni e la famiglia Baldo titolare del park hotel Ai Pini di via Miranese dove il giovane lavorava come barman. Proprio quei titolari che non consideravano Pietro un semplice collega, ma uno di famiglia. «Era cresciuto insieme ai nostri figli, aveva condiviso con la nostra famiglia anni di risate, di quotidianità, di affetto vero - ricorda la famiglia Baldo - un ragazzo dal cuore grande, generoso, con quella luce negli occhi che non si dimentica. Lo abbiamo visto crescere fin da bambino, insieme ai nostri ragazzi e poi, con la stessa naturalezza, diventare parte del nostro staff come bartender fidato e apprezzato da tutti».

Pietro se n'è andato sabato pomeriggio, mentre scendeva in sella alla sua Kawasaki da passo San Pellegrino verso Falcade. Era in compagnia di altri quattro amici, ma alle 16.30 ora della tragedia, due lo precedevano e due lo seguivano a distanza quindi nessuno ha assisto all'incidente. In un attimo il giovane ha perso il controllo della moto, è uscito di strada e nell'impatto ha perso la vita. Ha fatto tutto da solo e la Procura di Trento non ha aperto un fascicolo e ha restituito subito la salma alla famiglia. Quei genitori e quel fratello di qualche anno più grande con cui Pietro abitava alla Gazzera e che già sabato notte si sono precipitati nel luogo dell'incidente. «Pietro aveva preso la moto solo cinque mesi fa, noi non eravamo d'accordo, ma ormai era adulto non potevamo impedirglielo» ha raccontato mamma Consuelo che ora dovrà affrontare un dolore più grande di lei e riesce solo ad aggiungere: «Pietro era una persona meravigliosa, era la mia vita».