TREVIGNANO (TREVISO) - Violenza sessuale su una minore di 14 anni e con l’uso di sostanze alcoliche. È con quest’accusa che un 22enne (all’epoca dei fatti 19enne) di Trevignano era finito a processo dopo la denuncia di una 13enne (all’epoca dei fatti), che lo aveva accusato di essersi approfittato di lei durante una festa in casa tra amici dopo qualche bicchiere di troppo. Ma da queste accuse ieri l’uomo, difeso dagli avvocati Lisa Caldato e Davide Favotto, è stato assolto.
La sentenza (di primo grado) arriva dal tribunale di Treviso. Tra le prove portate dalla difesa, in particolare, c’è una perizia chiesta ed eseguita sul cellulare del 22enne. Cosa ne è emerso? La geolocalizzazione di alcune fotografie che il giovane aveva scattato col suo cellulare quella sera con degli amici (e che compare in automatico sotto l’immagine) lo colloca in un altro posto rispetto alla casa della festa. Proprio la sera in cui, stando alla denuncia di lei, il ragazzo avrebbe stuprato l’allora 13enne. Alla luce di questo ed altri elementi, il giudice ha ritenuto che non vi siano prove sufficienti per ritenere l’imputato responsabile dell’ipotesi di reato contestatagli e l’ha quindi assolto. Il pubblico ministero aveva invece chiesto una condanna a 4 anni di reclusione.






