RAVENNA – E’ diventata definitiva l’assoluzione (perché “il fatto non costituisce reato”) di due uomini, oggi trentenni, dall'accusa di violenza sessuale di gruppo per un episodio avvenuto nell’ottobre 2017: la vittima, all’epoca 18enne, aveva bevuto vino e superalcolici: quella notte fu filmata da un ragazzo mentre aveva rapporti con l’amico del primo. Secondo la Corte di Cassazione la giovane, anche se aveva bevuto, era consenziente.
Dopo il collegio penale di Ravenna in primo grado, con decisione e motivazioni che crearono molte polemiche, e la corte d'appello di Bologna cha aveva confermato la sentenza di assoluzione piena, la Cassazione ha definitivamente chiuso il caso. Lo riporta il Reesto del Carlino.
Secondo l'accusa, la ragazza era stata stuprata e filmata in un appartamento di Ravenna nel quale nell'ottobre 2017 era stata accompagnata a spalla dopo una serata in un locale durante la quale aveva bevuto molto. Dopo l'assoluzione di primo grado, c'erano state accese polemiche culminate in un corteo organizzato da associazioni contro la violenza di genere. I due imputati, oggi di 36 e 35 anni, entrambi di origine straniera, sono rispettivamente un ex atleta del Ravenna calcio e un commerciante d'auto usate: il primo era indicato come chi aveva incitato l'amico riprendendo la scena con il telefonino e l'altro come chi aveva materialmente abusato della ragazza. A suo tempo sulla base di quei video e dei ricordi della ragazza, due differenti gip ravennati avevano deciso per la custodia cautelare in carcere dei sospettati, misure poi annullate dal tribunale della Libertà di Bologna.







