GERUSALEMME – Israele ha continuato a bombardare il Libano anche ieri, durante i pur eccezionali colloqui diretti fra i rappresentanti dei due Paesi che, di norma, non hanno relazioni diplomatiche e non sedevano allo stesso tavolo dal 1993. Un meeting cui erano invitati l’ambasciatore israeliano negli Usa Yechiel Leiter e quella libanese Nada Hamadeh Moawad, organizzato a Washington per volontà americana (di fatto imposto da Trump a Netanyahu), e mediato dal segretario di Stato Marco Rubio, che a inizio lavori ha subito messo le mani avanti. Parlando di «opportunità storica», ha infatti affermato: «Questo è un work in progress. La complessità della situazione non si risolverà in poche ore».
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