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Ultimo aggiornamento: 19:08
“Dio è straziato dalle guerre, dalle violenze, dalle ingiustizie e dalle menzogne”. Papa Leone XIV, nel suo secondo giorno in Algeria, ad Annaba ha rimarcato con forza che Dio “non è con i malvagi, con i prepotenti, con i superbi” ma con i piccoli e gli umili. Mentre continuano gli attacchi al vescovo di Roma – ultimo quello di oggi nel quale il presidente Trump ha ribadito che “non capisce e non dovrebbe parlare di guerra“ -, il viaggio di Leone XIV nella terra di Sant’Agostino prosegue.
Anche dal Vaticano, in un messaggio alla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, il Papa ha precisato come la democrazia sia l’espressione alta del potere legittimo ma “solo se radicata nella legge morale” altrimenti, ha avvertito, rischia di trasformarsi in “una tirannia della maggioranza o in una maschera del dominio delle élite economiche e tecnologiche“, ricordando anche che la democrazia consente “la possibilità sia di eleggere e rendere conto a chi governa, sia di sostituirlo con mezzi pacifici quando opportuno”.
Parole a cui dopo qualche ora ha risposto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Venendo qui dal mio studio ho letto le agenzie sul messaggio di Papa Leone all’accademia delle scienze: un messaggio splendido sul potere che ancora una volta rende evidente il debito di riconoscenza nei confronti del Papa che il mondo deve nutrire. Un messaggio che mette in guardia dal pericolo dell’autoesaltazione”.














