Dove la leadership femminile è più presente, le aziende del vino risultano più strutturate, più orientate al futuro e più capaci di valorizzare il capitale umano.
E' quanto emerge dalla ricerca "Il ruolo delle donne nella trasformazione dei modelli di governance e di leadership nelle aziende vitivinicole", realizzata da Mib Trieste School of Management in collaborazione con l'associazione nazionale Le donne del vino, presentata oggi nello stand del Piemonte del Vinitaly.
Lo studio, basato sulle risposte di 152 imprenditrici associate, evidenzia come nel settore vitivinicolo italiano la leadership femminile non sia più un tema di rappresentanza, ma un fattore concreto di evoluzione dei modelli organizzativi, capace di rafforzare governance, sostenibilità e gestione delle persone.
Dalle analisi emerge inoltre che le imprese guidate da donne non solo si avvicinano sempre più a quelle maschili per struttura e opportunità, ma arrivano anche a registrare redditi medi superiori del 5%. All'incontro hanno partecipato la delegata del Piemonte Marina Mortara Marsaglia, l'imprenditrice vitivinicola e presidente Ascovilo Giovanna Prandini e l'amministratore delegato dell'azienda Elena Walch Karoline Walch.








