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14 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 14:16
Era stato firmato a Parigi il 16 giugno 2003 dagli allora ministri della Difesa Antonio Martino e Shaul Mofaz. Dall’8 giugno 2005, data di entrata in vigore dopo la ratifica del Parlamento, è stato automaticamente rinnovato ogni 5 anni fino a oggi, dopo che il governo Meloni ha ufficializzato la sospensione del memorandum Italia-Israele. Il trattato, composto di 11 articoli, ha creato una cornice per la cooperazione nel settore della difesa, lo scambio di materiali militari e di intelligence e la ricerca tecnologica tra l’Esercito Italiano e le Forze di Difesa Israeliane (Idf). Negli anni è stato molto contestato, anche da diversi giuristi, in particolare dopo il massacro israeliano nella guerra a Gaza, ma non solo.
Il memorandum nasceva nel contesto del rilancio delle relazioni tra i due Paesi, in particolare a seguito della visita a Tel Aviv nei giorni precedenti del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e nel quadro della promozione del dialogo mediterraneo. “Ho l’orgoglio di essere stato l’amico più deciso, più sincero e più vicino a Israele”, disse il fondatore di Forza Italia salutando Ariel Sharon. L’attuale rinnovo – sospeso da Giorgia Meloni – sarebbe stato il quarto e avrebbe esteso gli effetti fino al 2031.












