Siglato il 16 giugno 2003, è stato ratificato dall’Italia con una legge del 17 maggio 2005, entrata in vigore l’8 giugno dello stesso anno. Israele, invece, ha inviato la propria notifica ad aprile 2006. L'accordo prevede il rinnovo automatico ogni cinque anni.
Il memorandum disciplina le materie di cooperazione tra i due Paesi nel settore della difesa e le relative attività di scambio nel medesimo ambito. Gli obiettivi dell’intesa sono: favorire l’importazione, l’esportazione e il transito di materiali militari e di difesa tra Roma e Tel Aviv; creare programmi di formazione e addestramento congiunti; scambiare servizi medici militari; organizzare attività sportive militari bilaterali.
Per portarli avanti, tra le varie cose, il memorandum promuove incontri di alto profilo istituzionale; l’organizzazione di visite, discussioni, consultazioni, riunioni e partecipazione a convegni, conferenze e corsi nel settore militare; lo scambio di informazioni e pubblicazioni educative. L’accordo rilancia inoltre lo scambio di dati tecnici e progetti di ricerca e sviluppo congiunti.
La collaborazione tra Italia e Israele è stata duramente messa in discussione nel corso degli ultimi due anni e mezzo, dopo la guerra a Gaza. Non si possono poi nascondere i recenti episodi in Libano, con Israele che ha continuato ad attaccare mezzi e basi della missione dei caschi blu UNIFIL – a guida italiana.










