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14 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 12:50

“In considerazione della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di Difesa con Israele“. Poche parole della presidente del Consiglio, dal Vinitaly di Verona, che segnano un cambio di passo del governo italiano. Dopo anni di sostegno a Tel Aviv e a Benjamin Netanyahu, per la prima volta Giorgia Meloni mette un freno al memorandum d’intesa sulla cooperazione nel settore della difesa tra Italia e Israele. Fino a oggi, nonostante le continue violazioni del diritto internazionale da parte di Israele, la premier si era limitata a condannare gli attacchi israeliani alle chiese o ai militari italiani della missione Unifil in Libano, ma il memorandum era stato sempre difeso dal governo. A ufficializzare la decisione di sospendere l’accordo è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto in una lettera indirizzata al suo omologo israeliano Israel Katz. Una missiva che sarebbe frutto di una decisione presa di concerto tra Meloni, i vicepremier Tajani e Salvini e il ministro della Difesa.

Nelle scorse ore si parlava di una riflessione in corso nel governo, con una “fitta discussione”. Si tratta di un’intesa, da tempo molto criticata anche dai partiti di opposizione, che stabilisce una sorta di cornice per la cooperazione nel settore della difesa riguardo allo scambio di materiali militari e la ricerca tecnologica nell’ambito delle forze armate. Il nuovo check per un tacito accordo sul prosieguo dell’intesta – previsto come da protocollo ogni cinque anni fin dalla sua nascita il 13 aprile del 2016 – scattava proprio in queste ore in un momento in cui i rapporti tra Italia e Israele sono tra i più bassi degli ultimi tempi, anche alla luce del contesto internazionale di crisi in Medio Oriente.