Un hub logistico per la lavorazione del legname carnico al posto dell'ex impianto di trattamento rifiuti a Vinadia di Villa Santina: è il progetto promosso dalla Comunità montana della Carnia, con il coinvolgimento della Regione, del Consorzio Boschi carnici, del Cluster Arredo ed Esco Montagna, su cui Confindustria Udine esprime oggi "perplessità" dal punto di vista della "sostenibilità economica".
Il progetto - ricostruisce una nota degli industriali - punta a riorganizzare la filiera attraverso la creazione di centri di raccolta di vallata, dove convogliare il legno tagliato, successivamente trasferito a Vinadia per essere selezionato per qualità e destinato alle segherie e agli impianti energetici, con recupero degli scarti.
Secondo gli industriali, "l'investimento rischia di incidere sugli equilibri della filiera del legno regionale, con il concreto pericolo di un aumento dei costi della materia prima a carico degli utilizzatori finali".
Due le criticità principali evidenziate dal comparto: "la limitata disponibilità di materia prima e l'incremento dei costi logistici".
"Pur apprezzando l'obiettivo di trattenere sul territorio una maggiore quota di materia prima - si legge nella nota - gli industriali sottolineano la necessità di un business plan dettagliato, che consenta una valutazione oggettiva della fattibilità economica dell'investimento. In alternativa, viene proposta una possibile valorizzazione dell'area di Vinadia come piattaforma per la raccolta ed il recupero dei residui derivanti dalle manutenzioni di verde urbano": "una scelta strategica che coniuga sostenibilità, autonomia energetica e sviluppo locale".








