Parlare o restare in silenzio, è il bivio della strada tutta in salita di Luca Spada quando sarà davanti al Gip per l’inchiesta che lo ha travolto. E mentre la procura lo descrive come un killer freddo, resta un nodo inquietante: il ruolo della fidanzata e – lo riporta La Stampa - quelle frasi che oggi pesano come macigni. L’accusa è pesante: omicidio volontario plurimo. Avrebbe provocato la morte di almeno sei anziani durante i trasporti in ambulanza, somministrando iniezioni di aria nelle vene, pratica che può causare una embolia gassosa, spesso fatale Spada, 27 anni, per gli inquirenti è uno che parlava senza filtri: “Seccare i vecchi”, diceva. Parole che coincidono con le accuse. Ma il punto che fa discutere è un altro. La fidanzata. È lei, intercettata, a chiedere: “Stai facendo secco un altro vecchio?”. Una frase che apre interrogativi pesanti.
Possibile liquidarla come una battuta? La donna, in tv, ha provato a smorzare: “È il suo modo sciocco di parlare di queste cose”. Ma la frase, intercettata, l’ha pronunciata lei. Non lui. E non è un dettaglio. Perché, mentre Spada resta l’unico indagato, quelle parole alimentano il sospetto che qualcuno sapesse. O almeno intuiva. Se non proprio “coordinasse”, altra ipotesi. E allora la domanda diventa inevitabile: ha agito davvero da solo? Intanto gli elementi si accumulano.














