Roma, 14 apr. (askanews) – La Cina guarda sempre più all’Asia centrale per rafforzare la propria sicurezza energetica e compensare le interruzioni dei flussi marittimi provocate dalla guerra in Iran e dal blocco di Hormuz. Il vicepremier cinese Ding Xuexiang, secondo quanto riporta oggi il South China Morning Post, si prepara a recarsi in Turkmenistan per visitare giacimenti di gas e partecipare a un incontro bilaterale di cooperazione, che punta a rafforzare il legame energetico che già unisce Ashgabat a Pechino.
Ding, il più alto in grado tra i vicepremier cinesi, inizierà domani una visita di tre giorni durante la quale parteciperà, come rappresentante speciale del presidente Xi Jinping, alla cerimonia di avvio della quarta fase del giacimento di gas di Galkynysh. Inoltre copresiederà il settimo incontro del comitato di cooperazione bilaterale con il Turkmenistan, uno dei principali fornitori di gas della Cina attraverso il gasdotto che collega l’Asia centrale al mercato cinese.
Il Turkmenistan ha firmato in marzo un accordo con la China National Petroleum Corporation (Cnpc), in base al quale il gruppo energetico cinese progetterà e costruirà impianti produttivi capaci di trattare fino a 10 miliardi di metri cubi annui di gas commerciabile.










