Report colpisce ancora. Tornata su Rai3 dopo una pausa di qualche mese, la trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci ha mandato in onda nella puntata di domenica scorsa un lungo servizio firmato da Giorgio Mottola, incentrato su presunti rapporti tra Fratelli d’Italia e ambienti legati alla malavita organizzata. E fra i nomi tirati in ballo spicca quello di Carlo Fidanza, Capogruppo di FdI-Ecr al Parlamento Europeo. In un video pubblicato sui suoi canal social, Fidanza ha tuttavia smentito categoricamente tutto ciò che gli viene ascritto da Report, sottolineando che il servizio era «già andato in onda più di due anni fa, basato su fatti vecchi e senza alcuna rilevanza giudiziaria». L'europarlamentare di FdI con calma e pazienza olimpica ribadisce quindi: «Io non sono indagato, non mi è mai stato contestato nulla, tanto che in 4.200 pagine di atti giudiziari e in anni di inchiesta il mio nome non compare mai. Avete capito bene: mai!». E precisa che: «I contatti di cui si parla risalgono addirittura al 2019 e nascono su iniziativa di un altro movimento politico in un contesto pubblico e trasparente. L’inchiesta Hydra della Procura di Milano nasce nel 2020, quindi dopo quei fatti».