Gli avvocati delle famiglie delle vittime: non siamo soddisfatti

Roma, 14 apr. (askanews) – Il sindaco di Crans-Montana Nicolas Féraud ha lasciato il tribunale di Sion, in Svizzera, dopo undici ore di interrogatorio: è la prima volta che viene ascoltato nell’ambito delle indagini sull’incendio di Capodanno che ha devastato il bar Le Constellation, in cui sono morti in 41, la maggior parte ragazzi, 115 i feriti, molti con ustioni gravissime.

Come gli altri otto imputati, tra cui i coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale, è accusato di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo e deve rispondere in particolare dei mancati controlli di sicurezza nel bar, nonostante l’obbligo di verifiche annuali imposto dalle autorità locali.

Christian Delaloye, suo legale, ha affermato che il suo cliente non era stato informato della mancanza di ispezioni “prima del 2 gennaio” scorso e aveva fornito al suo personale le risorse per effettuare i controlli.

“Perché non c’è stata un’ispezione annuale in questo comune?”, ha chiesto un giornalista. “Non posso rispondere perché non lo sappiamo”, ha detto l’avvocato. “Ma sono felice di ribadire questo punto: ogni volta che gli agenti di sicurezza hanno richiesto personale aggiuntivo, il consiglio locale ha dato seguito a queste richieste”.