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13 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 13:09

La sua iscrizione nel registro degli indagati era arrivata, a dire delle parti civili, con grave ritardo solo nei primi giorni di marzo. Ma solo oggi al sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, è stato sequestrato il cellulare nell’ambito del filone dell’inchiesta sui mancati controlli del bar Constellation dove morirono soffocati o bruciati 41 persone perlopiù giovanissime e altre 115 rimasero ferite. Il primo cittadino, che non si è mai dimesso né ha chiesto scusa, viene interrogato a Sion dalla procura del Cantone Vallese. Al primo cittadino, entrato da un accesso secondario per evitare i giornalisti, vengono contestati incendio, omicidio e lesioni colposi in relazione agli omessi controlli di sicurezza nel locale andato a fuoco da lui stesso ammessi qualche giorno dopo le fiamme.

Durante l’audizione, ancora in corso, gli inquirenti hanno disposto anche il sequestro del suo telefono. Le domande si concentrano soprattutto sull’organizzazione dei controlli comunali nei locali della stazione turistica e sulle eventuali carenze che avrebbero impedito verifiche regolari. A guidare l’inchiesta è la procuratrice generale aggiunta Catherine Seppey, mentre in aula siedono decine di legali delle parti civili. Assenti invece i proprietari del discobar, i coniugi Moretti, anche loro indagati, ma rappresentati dai propri avvocati.