"Non sapevo che ci fossero dei problemi nei controlli di sicurezza dei locali, a causa della carenza di personale.

Nessuno me l'aveva detto prima della tragedia'. Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Ferraud, interrogato oggi a Sion, fornisce una versione completamente discordante da quella dei suoi funzionari che invece hanno lamentato una cronica assenza di risorse per far fronte agli obblighi di ispezioni annuali.

"Eravamo convinti che tutto funzionasse bene, siamo sempre stati orgogliosi del nostro servizio di sicurezza, citato anche come esempio nel Cantone", ha aggiunto il primo cittadino.

Intanto la procura del Cantone del Vallese ha disposto oggi il sequestro del cellulare di Féraud durante il suo interrogatorio. Secondo quanto trapela dall'audizione, il primo cittadino della stazione sciistica, indagato per il rogo del Constellation, dove sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite, ha risposto alle domande degli inquirenti sull'organizzazione del Comune dei controlli di sicurezza nei locali della zona.

Al primo cittadino, che è entrato da una porta secondaria per sfuggire ai giornalisti, la procura del Cantone Vallese contesta i reati di incendio, lesioni e omicidio colposi, in relazione agli omessi controlli nel locale. All'audizione, considerata uno dei momenti decisivi delle indagini, partecipano oltre alla procuratrice generale aggiunta Catherine Seppey, titolare del fascicolo, anche una settantina di avvocati delle parti civili. Assenti i coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del discobar teatro della tragedia di Capodanno e indagati per gli stessi reati. Assistono invece all'audizione i loro legali.