Alta tensione a Hormuz. I dati di tracciamento navale mostrano che quattro navi collegate all'Iran hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nonostante l'inizio del blocco navale di Washington. Lo dice una analisi di Bbc Verify, il team dell'emittente britannica specializzato in analisi dei dati e uso di intelligence open-source (Osint).

La rotta Secondo il portale di tracciamento MarineTraffic, due di queste navi avevano fatto scalo in porti iraniani. La nave portarinfuse Christianna ha attraversato lo stretto ieri, dopo l'inizio del blocco, dopo aver fatto scalo a Bandar Iman Khomeini, in Iran. La Rich Starry, sanzionata dagli Stati Uniti per il commercio con l'Iran, ha navigato invece verso est da Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, attraversando lo stretto durante la notte. La petroliera Murlikishan, anch'essa soggetta a sanzioni statunitensi per il commercio con l'Iran, è salpata da Lanshan, in Cina, e ha attraversato lo stretto verso ovest durante la notte. Secondo MarineTraffic, la sua ultima posizione segnalata era a est dell'isola iraniana di Qeshm. Un'altra petroliera, la Elpis, ha attraversato lo stretto oggi, diretta verso est, proveniente dal porto iraniano di Bushehr, come dimostrano i dati di tracciamento. È soggetta a sanzioni statunitensi e la sua destinazione è sconosciuta. «È possibile che queste navi abbiano trasmesso falsi segnali di posizione - una pratica nota come 'spoofing' - per mascherare la loro ubicazione» sottolinea Bbc. L'esercito statunitense ha dichiarato che avrebbe bloccato tutto il traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani ma che non avrebbe ostacolato la libertà di navigazione per le navi che transitano nello stretto di Hormuz da e verso porti non iraniani. La petroliera cinese La petroliera cinese Rich Starry, lunga 188 metri e larga 29 metri, era partita ieri dall'ancoraggio di Sharjah (Emirati Arabi Uniti) e naviga (velocità 8 nodi) a pieno carico, con un pescaggio segnalato di 11,3 metri, indicando la Cina come destinazione. Ieri aveva fatto dietro-front e rinunciato a uscire dal Golfo Persico, mentre poi ha fatto ingresso nel Golfo dell'Oman. Precedentemente nota come Full Star, la Rich Starry, petroliera di medio raggio, è stata inserita nella lista nera da Washington nel 2023 per aver aiutato Teheran a eludere le sanzioni energetiche. Secondo i dati condivisi con la CNN da Kpler, la nave trasportava un carico di metanolo e il suo prossimo porto di scalo era indicato come la Cina. Ma ricostruiamo i movimenti.La petroliera ha tentato due volte di attraversare Hormuz in meno di 24 ore. Proprio mentre il blocco entrava in vigore, la Rich Starry si stava dirigendo verso lo stretto canale vicino all'isola iraniana di Qeshm, ma ha fatto dietrofront, salvo poi riprendere la rotta poche ore dopo, comunicando via radio di avere un armatore e un equipaggio cinesi. Un escamotage usato spesso per aggirare i divieti.La Rich Starry ha dichiarato di navigare sotto bandiera del Malawi, ma questa nazione africana senza sbocco sul mare ha affermato di non possedere un registro ufficiale per le navi oceaniche. La Rich Starry è di proprietà della Full Star Shipping Ltd., che condivide gli stessi dati di contatto della Shanghai Xuanrun Shpg. Co. Ltd., come risulta dal database marittimo Equasis.