L'Inter accelera verso il traguardo e inizia a cerchiare le possibili date per la festa scudetto.
La rimonta sul Como, unita allo stop del Napoli contro il Parma, ha il sapore del primo vero match point: il vantaggio è ora di nove punti a sei giornate dalla fine. Tradotto: alla squadra di Cristian Chivu bastano 10 punti per la certezza aritmetica del titolo numero 21. La prima finestra utile potrebbe essere nel weekend del 25-26 aprile contro il Torino, a patto di battere prima il Cagliari e poi i granata, e che il Napoli raccolga non più di due punti nelle prossime due gare. In caso contrario, tutto rinviato, ma la sensazione è che la questione sia ormai legata al "quando" e non più al "se".
Il successo sul Como racconta molto della maturità della capolista. "È stata una partita bella, vinta meritatamente contro una squadra all'altezza", ha commentato il presidente Giuseppe Marotta al termine dell'assemblea di Lega Serie A. Poi una riflessione sull'ambizione, dopo la punzecchiatura di Chivu ai colleghi allenatori: "In Italia c'è paura di indicare gli obiettivi. L'Inter deve essere coraggiosa, è nel dna di un club che vuole vincere". Non manca un passaggio sul rigore contestato concesso al Como nel finale, che ha rischiato di riaprire la gara: "Non era calcio di rigore, ma abbiamo vinto. Se avesse inciso sul risultato, oggi parleremmo d'altro. Serve una riflessione sul rapporto tra Var e arbitro".









