Roma, 13 apr. (askanews) – Fa discutere in Giappone la forte determinazione espressa ieri dalla premier Sanae Takaichi a procedere con una riforma costituzionale che riconosca formalmente l’esistenza delle Forze di autodifesa nipponiche, modificando il qualificante articolo 9 della carta fondamentale voluta nell’immediato dopoguerra dalle forze d’occupazione Usa.
Takaichi ha affermato, parlando al congresso della sua formazione politica, di voler arrivare al congresso del Partito liberaldemocratico del prossimo anno in una situazione tale da poter dire che “si è riusciti in qualche modo a intravedere una prospettiva” per la presentazione formale dell’iniziativa di revisione.
La premier ha sottolineato che il suo governo intende impegnarsi “con tutte le forze” per realizzare politiche capaci di orientare profondamente il dibattito nazionale, fra cui il cambiamento di rotta nella politica economica e fiscale, e ha anche rivendicato la volontà di mettersi “in prima linea” nella campagna per le elezioni amministrative della prossima primavera.
Sul nodo della revisione costituzionale, la premier ha dichiarato che “sono passati 70 anni dalla fondazione del partito, il momento è arrivato” e ha aggiunto che “quello che dobbiamo fare è un dibattito per arrivare a una decisione”. Takaichi ha quindi spiegato di voler accogliere il congresso del partito del prossimo anno “in una condizione in cui si possa dire che, in qualche modo, si è aperta una prospettiva sulla presentazione dell’iniziativa di riforma”.






