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13 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 16:28
In un ambiente spesso abituato al rigore e alla sacralità del cerimoniale, tanti appassionati di tennis – soprattutto stranieri – sono rimasti stupiti durante la cerimonia di premiazione del torneo di Montecarlo nel vedere Jannik Sinner dopo la vittoria contro Carlos Alcaraz cantare l’inno di Mameli, davanti al Principe Alberto II di Monaco, mentre veniva issato il tricolore sul campo centrale del Principato. Forse è rimasto stupito anche qualche italiano, soprattutto quelli che in passato hanno malignamente accusato il campione azzurro di non sentirsi “abbastanza italiano“, per via delle sue origini sudtirolesi e anche per la sua residenza proprio a Montecarlo. Argomenti pretestuosi, ritirati fuori ad hoc quando Sinner ha scelto di rinunciare a giocare la Coppa Davis e dopo qualche (rara) sconfitta.
Sinner in verità ha sempre mostrato fiero attaccamento all’Italia, al netto del legittimo orgoglio per la sua Sesto e per le tradizioni familiari. Ha riportato gli azzurri del tennis a vincere proprio la Davis, dopo un digiuno lunghissimo. E anche nelle ultime settimane è stato ambasciatore dei successi sportivi italiani nel mondo, celebrando e dando la giusta risonanza alle vittorie di Kimi Antonelli in Formula 1 e Marco Bezzecchi in MotoGp.










