MONDOLFO . Travolta dalla crisi e dai debiti, una famiglia chiede aiuto ai propri concittadini con una raccolta fondi. Succede a Mondolfo (Pesaro) dove un nucleo familiare composto da madre, padre e due figli di oltre 30 anni, in mancanza di lavoro stabile soprattutto nel settore turistico e ricettivo, denuncia uno stato di grave difficoltà. A lanciare l’appello tramite i social sono state la figlia, Martina Silvestrini di 33 anni, e la madre, Rosella Carloncini, che hanno esposto in forma drammatica tutta la loro preoccupazione per affrontare la quotidianità e il futuro in una condizione di disagio economico.

Rosella fa il punto della situazione dichiarando che «è un momento veramente difficile per noi, che si è aggravato nelle ultime settimane dopo che mio marito Aldo è stato sottoposto a intervento chirurgico per una malattia che ora lo costringe a pensare solo alla salute e impossibilitato a lavorare. Possiamo contare esclusivamente solo sulla sua pensione da 1.000 euro, che si traduce ormai a 300 euro al mese considerando le spese che dobbiamo mensilmente sostenere. Anche i miei figli pur lavorando non sono attualmente in grado di sostenere le spese perché finora hanno trovato soltanto occupazioni precarie e a tempo senza poter quindi avere una certezza». Carloncini aggiunge inoltre che in questi mesi ha lavorato nel settore ricettivo, anche con contratti mensili presso ospedali nell’anconetano, ma al momento l’unica certezza è poter contare su un impiego nel settore alberghiero quando comincerà la stagione estiva. «Ma fino a giugno come possiamo arrivarci così non lo so. Abbiamo fatto - dice - questo appello confidando anche sul buon cuore e la generosità di chi vorrà aiutarci». Nei prossimi giorni contatteranno anche l’ente locale ma intanto hanno fatto un primo appello. La situazione debitoria della famiglia - che vive in una casa di proprietà in via Nuvolari - è arrivata a 50.000 euro di deficit. La famiglia ha già ricevuto un preavviso di distacco delle forniture, non riuscendo più a sostenere le spese quotidiane.