L’anziana aveva cercato i controllori per un aiuto: “Trattata da ladra”. L’azienda: “Non si fanno eccezioni”
Fa discutere il caso di un’anziana multata dai controllori a cui aveva chiesto aiuto (foto Balostro)
Genova – Per Amt era «tutto regolare» ma Palazzo Tursi non è così convinto. E «in tempi brevissimi» attende chiarimenti sulla vicenda di Maria Sperindio, la novantenne di Pra’ che è stata multata dal personale di controllo solo perché voleva sapere se il suo biglietto era valido. Una storia che non è finita con la richiesta di scuse da parte del figlio Alessandro Agliata, finita per ora nel vuoto.
«In merito alla notizia riportata in data odierna (ieri per chi legge, ndr) dal Secolo XIX relativamente alla vicenda dell’anziana signora multata per aver chiesto chiarimenti a un controllore sulla validità del suo biglietto, l’amministrazione comunale rende noto di aver chiesto immediati chiarimenti all’azienda per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio», ha comunicato ieri Palazzo Tursi: «Il rispetto delle regole e il contrasto all’evasione tariffaria sono princìpi fondamentali per garantire un servizio pubblico efficiente per tutti. Tuttavia, se i fatti e gli atteggiamenti dovessero essere confermati così come emergono dalla ricostruzione giornalistica, ci troveremmo di fronte a comportamenti estranei al buon senso, su cui sarebbe necessario fare una profonda riflessione». Secondo i vertici del Comune, «il rigore nel far rispettare i regolamenti non deve mai tradursi in una mancanza di rispetto e proporzionalità nei confronti dei cittadini, in particolar modo quando si tratta di persone anziane o fragili. Attendiamo l’esito delle verifiche interne dell’azienda, auspicando che venga fatta piena luce sull’accaduto in tempi brevissimi».






