Non sempre i percorsi diretti verso un obiettivo sono i migliori. Ed è così anche per la mobilità elettrica e per chi ha sposato questo tipo di propulsione sin dall’inizio come Leapmotor, il costruttore nato nel 2015 a Hangzhou e che, dopo aver presentato la C10 REEV Hybrid affiancandola alla versione elettrica, compie la medesima operazione per la più piccola B10 offrendo alla clientela la possibilità di viaggiare sostanzialmente a emissioni zero, ma senza compromessi in termini di autonomia.

La ricetta proposta è nella sigla stessa che sta per Range Extended Electric Vehicle ovvero veicolo elettrico ad autonomia estesa: si prende un’automobile elettrica, si riducono le dimensioni della batteria, si aggiunge un motore a scoppio che funge da “estensore” dell’autonomia producendo energia a bordo e si lascia che il motore elettrico sia l’unico a spingere la vettura. Tecnicamente si tratta di un ibrido plug-in in serie e molte altre case si apprestano ad applicare sistemi simili sulle loro autovetture operando un “retrofit” delle piattaforme nate per vetture puramente elettriche così da non vanificarne i costi di sviluppo e accompagnare, in ogni caso, il percorso verso le emissioni zero. La B10 Hybrid REEV è lunga 4,51 metri ed è praticamente identica alla sua omologa elettrica – tranne ovviamente la presenza dello sportellino per il rifornimento di benzina – dunque ha uno stile magari non troppo originale, ma pulito e moderno. Filosofia identica anche per l’abitacolo, realizzato con materiali di buona qualità e sormontato da un grande tetto panoramico, che offre spazio in abbondanza per i passeggeri, anche se un po’ meno dell’elettrica per i bagagli: si va da 330 a 1.600 litri (-100).