Tyson Fury è tornato.

Sul ring dopo quasi un anno e mezzo dal match perso con Usyk, l'ex campione dei massimi in mondovisione si è ripreso la scena e al Tottenham Stadium centra la sua 35/a vittoria in carriera, battendo un pugile vero come il russo Arslanbek Makhmudov: dodici round che 'Gypsy King' ha orchestrato senza mai andare in difficoltà, impedendo al rivale di andare a segno, trionfando ai punti.

Salito sul quadrato, davanti a 60mila tifosi quasi tutti dalla sua parte, Fury ha indossato calzoncini dei colori del Manchester City, omaggio all'amico Ricky Hatton, morto lo scorso settembre. Il britannico, 37 anni, si è presentato in forma smagliante davanti al pubblico delle grandi occasioni a Londra, e quello da casa che ha seguito su Netflix l'evento-show: ad applaudire tra gli altri anche gli ex calciatori Gary Lineker e Micah Richards. A seguire, interessato, colpo su colpo il match di Fury Anthony Joshua, grande rivale del campione inglese. E dopo aver sollevato il braccio da trionfatore, l'ex re dei massimi ha proseguito lo spettacolo, ha preso il microfono e ha lanciato la sfida proprio a Joshua.

"Voglio te, AJ, Antonhy Joshua - ha detto Fury rivolgendosi al connazionale seduto a bordo ring -. Diamo ai tifosi quello che vogliono. La battaglia d'Inghilterra. Ed ecco la mia sfida. Ti sfido, a combattere contro di me, il 're zingaro'. Accetti la mia sfida?". Joshua, 36 anni, anche lui ex n.1 dei massimi, non si è tirato indietro e ha replicato: "Tyson, sei solo un cacciatore di fama. Non ho mai avuto problemi a salire sul ring con te - le parole del pugile di origini nigeriane -, ti ho preso a pugni quando eravamo ragazzi, ti ho visto ora e ti prenderò a pugni di nuovo. Con tutto il rispetto non sarai tu a dirmi cosa fare. Ti sto inseguendo da dieci anni, il capo sono io, quando sarai pronto vieni a trovarmi e dimmi quali sono le tue condizioni".