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8 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 16:49

Dopo il drammatico incidente stradale avvenuto in Nigeria, dove hanno perso la vita due suoi cari amici e collaboratori, Anthony Joshua sembrerebbe intenzionato a dire addio alla boxe. Manca l’ufficialità, ma lo zio Adedamola ha lasciato trapelare che il match farlocco di dicembre vinto con lo youtuber Jake Paul possa essere l’ultimo in carriera per il peso massimo inglese. AJ è stato campione olimpico (a Londra vittoria immeritata sul nostro Cammarelle), campione del mondo unificato per due volte e gallina dalle uova d’oro per la Matchroom di Eddie Hearn perché il ragazzo classe 1989 ha saputo riempire gli stadi come forse nessun altro nell’ultimo decennio. Fisico scultoreo e volto da attore, è stato un grande della categoria regina, mettendo fine nel 2017 al regno di Wladimir Klitschko, andato giù due volte all’undicesima ripresa. Un suo match è stato una delle sorprese più grandi della storia recente della boxe, sconfitto da Andy Ruiz di cui poi si sarebbe vendicato sei mesi dopo. Non ci riuscì invece con Usyk, che lo sconfisse due volte tra il 2021 e 2022.

Da quel momento la carriera di AJ è entrata nella parabola discendente, ma lui comunque è rimasto uno dei migliori della categoria. L’incontro che non si è mai fatto è quello con Tyson Fury, un derby inglese che avrebbe riempito non uno ma due stadi. Tanta attesa, ma le firme sui contratti non sono mai arrivate. Fury si è ritirato l’anno scorso e proprio in questi giorni l’annuncio – la storia della boxe e del personaggio dimostrano che non poteva accadere niente di diverso – del rientro. La categoria più amata, oltre a perdere un protagonista, rimane senza la possibilità di vedere questo derby tra Manchester e Londra (Anthony è nato a Watford). Fury, con il suo talento e la capacità di fare show, a quasi 38 anni saprà rivitalizzare una categoria che ha sì un campionissimo (non più giovane neanche lui) come Usyk, ma non un trascinatore di folle?