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20 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 14:21

Finisce con una doppia frattura alla mascella il sogno di Jake Paul di battere Anthony Joshua. All’inglese – tra i pugili migliori al mondo nonostante gli ultimi anni negativi – sono serviti sei round per mandare KO lo youtuber-influencer nell’esibizione di Miami della categoria dei pesi massimi. L’incontro, organizzato e trasmesso da Netflix, è stato accompagnato da fortissime polemiche nei giorni precedenti. Il pugile britannico non era stato leggero con le dichiarazioni, ma molti hanno giustamente sottolineato come in tutta la faccenda lo sport fosse diventato secondario. In un’atmosfera quasi farsesca, spicca anche la dichiarazione dell’arbitro ripresa dai microfoni sul ring e scoppiata in mondovisione. A margine del quarto round il direttore della contesa Christopher Young ha affermato infatti che “i fan non hanno pagato per vedere questo schifo“.

E così, con Paul ormai stremato, Joshua è salito in cattedra e ha messo due volte al tappeto lo statunitense nel quinto round. All’inizio del sesto ha chiuso velocemente la contesa, con un montante destro e una serie di colpi alla testa. Paul era anche riuscito a rialzarsi, ma è stato mandato definitivamente al tappeto con un ulteriore destro alla testa. Paul è stato contato fuori da Young a 1.31 davanti alle 19.600 persone (composte ovviamente anche da una fiumana di vip).