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Impresa del campione belga nell’inferno del nord, che arriva alla volata al velodromo di Roubaix più fresco e riesce a battere il cannibale sloveno. Ganna si batte bene ma viene frenato dalle forature

Tadej Pogacar non è un robot, è umano come tutti noi. Considerato il dominio del campione sloveno in questo inizio di stagione, pochi credevano che qualcuno sarebbe riuscito ad impedirgli di vincere tutte le classiche monumento nella stessa stagione. Ad aggiudicarsi la Parigi-Roubaix più veloce di sempre è invece il campione che non ti aspetti, quel Wout van Aert che certo non era tra i favoriti della vigilia ed ha vissuto tantissime delusioni nell’inferno del nord. Gara veloce e movimentata da tante forature e problemi meccanici che hanno rallentato Pogacar al momento cruciale, complicato la rimonta di Mathieu van der Poel e rovinato la prestazione di Filippo Ganna.

L’azzurro si gioca alla grande le sue carte, ritornando a contatto col gruppo di testa ma nella fase critica della gara subisce due forature nel momento più sbagliato. A decidere la vittoria è la volata nel mitico velodromo di Roubaix tra Pogacar e Van Aert: lo sloveno prova a prendere in contropiede il rivale ma oggi il belga ne ha decisamente di più. Grande gioia per il capitano della Visma, delusione per lo sloveno che dovrà aspettare prima di battere il record del cannibale Eddy Merckx.