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Allunga dove Vingegaard lo beffò, danese in confusione, vince O'Connor. Oggi ultima fatica
A parole non si dà per vinto, anche se Vingegaard continua con ostinazione a perdere. Certo, il Tour è ancora lungo, anche oggi si torna a salire, con quattro colli da superare prima di arrivare oltre i duemila metri di La Plagne, ma il danese ammirato ieri nel tappone alpino, anche se non si dà per vinto sembra un uomo rassegnato.
Porta un attacco quando all'arrivo mancano 71 km al traguardo che lascia presagire qualcosa di unico, ma di unico resta solo quello scatto. Poi più nulla. Un senso di rassegnazione che esalta la maglia gialla Tadej Pogacar che si limita a controllarlo, a seguirlo, a non perderlo di vista.






