MARGHERA (VENEZIA) - In poco più di una decina d’anni - dicono - sono almeno triplicati. I numeri ufficiali, per quanto riguarda il solo Comune di Venezia parlano oggi di circa ventimila cittadini di fede islamica, per la metà di origine del Bangladesh, anche se questi sono solo i dati dell’Anagrafe visto che, in realtà, solo i bengalesi sarebbero ormai 22mila, perlopiù concentrati tra il centro di Mestre e Marghera. Ed è qui che c’è l’unico cimitero islamico, con un campo inserito all’interno del camposanto realizzato appositamente per seppellire i corpi rivolti verso la Mecca. Solo che i posti sono ormai praticamente finiti, essendo rimasti solamente due spazi grazie alle esumazioni avvenute nel 2025 (a malincuore, tra l’altro, perché il rito islamico non le prevederebbe). E, in una città dove i toni si sono fatti già accesi per il progetto (ancora da depositare in Comune) di costruzione di una moschea, la comunità musulmana chiede almeno uno spazio più ampio per dare una “degna sepoltura” ai propri fedeli. «Siamo cresciuti e ci siamo radicati in questa città, e i nostri fratelli invecchiano e muoiono - spiega Sadmir Aliovski, presidente della Comunità islamica veneziana -. Da tre anni chiediamo all’amministrazione di affrontare questa questione ed ora, davvero, per noi è un’emergenza».
Cimitero islamico, boom di richieste ma c’è posto solo per altre due tombe
MARGHERA (VENEZIA) - In poco più di una decina d’anni - dicono - sono almeno triplicati. I numeri ufficiali, per quanto riguarda il solo Comune di Venezia parlano oggi di circa...






