​ROVIGO - Nessuna concessione, il no è categorico. Alla richiesta della comunità islamica di poter avere un cimitero musulmano, il sindaco di Rovigo Valeria Cittadin, che guida una maggioranza di centrodestra non ha avuto tentennamenti. «Non ce n’è bisogno – è stata la sua risposta con una dichiarazione sui social – il nostro cimitero è laico, appartiene a tutti e già accoglie defunti di qualsiasi provenienza o fede. Credo che questa richiesta vada nella direzione opposta, ossia di creare una separazione e una non integrazione nella nostra comunità. Non servono scelte ideologiche che rischiano di dividerla. Il Comune garantisce uguaglianza, non privilegi. Cerchiamo di migliorare i servizi esistenti per tutti, non di creare compartimenti su base religiosa. Questa è integrazione vera ed è la nostra responsabilità».

La richiesta era stata discussa anche con un’interrogazione in consiglio comunale da parte dell’opposizione, per voce di Elena Rossi a nome della lista Civica per Rovigo dell’ex sindaco Edoardo Gaffeo, nella quale si faceva presente che la comunità islamica era disposta anche a pagare a sue spese uno spazio adeguato. I riti della sepoltura sono particolari, per esempio le tombe devono essere disposte in direzione della Mecca, e altri aspetti. Non c’è stata alcuna disponibilità al dialogo, il messaggio del sindaco è stato chiaro: «I nostri cimiteri già accolgono defunti di qualsiasi provenienza o fede».