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11 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 18:04
Il giocatore del Livorno Jesus Christ Mawete, indagato per stupro insieme a altri due ex calciatori del Bra, non è stato convocato per la partita che la squadra toscana giocherà domani ad Arezzo. Lo ha annunciato oggi il presidente del club amaranto, Joel Esciua, nel corso di una conferenza stampa. La decisione è stata presa dopo che è diventata pubblica l’inchiesta della procura di Cuneo contro i tre calciatori, accusati di violenza sessuale di gruppo. Sono Fausto Perseu, 24 anni, di Roma, oggi nel Giulianova, il già citato Christ Jesus Mawete, 21 anni, di Mondovì, centrocampista del Livorno, e Alessio Rosa, 23 anni, di Tivoli, attaccante nel Ligorna e accusato anche di revenge porn.
“In questo momento – ha spiegato Esciua – secondo noi, società, allenatore e staff, il giocatore come è ovvio che sia non è nelle condizioni psicologiche migliori per poter affrontare una partita così importante sia per noi che per l’altra squadra”. Il riferimento è appunto al match contro l’Arezzo, decisivo per la classifica del Girone B di Serie C. “Quindi abbiamo preso una decisione penso abbastanza scontata, cioè di non convocarlo“, ha aggiunto il presidente del Livorno. Che poi ha proseguito: “Abbiamo parlato con il giocatore e noi per essere chiari non siamo qui per esprimere giudizi o trarre qualsiasi tipo di conclusione che sarebbe sicuramente sbagliata non essendo parte di quello che è successo. Noi siamo stai informati giovedì sera di quello che sarebbe accaduto un anno fa a fine maggio. Quello per cui siamo tristi e frustrati è di non essere stati né il suo agente né noi informati fino a giovedì. Questa è una mancanza di trasparenza“.











