Parla di quanto sarebbe accaduto la notte del 30 maggio scorso la studentessa universitaria che ha denunciato una violenza sessuale subita da tre ex calciatori del Bra. I tre, Fausto Perseu, Alessio Rosa e Christ Jesus Mawete, sono indagati ad Asti e hanno chiesto il giudizio abbreviato. Per Rosa c'è anche l'accusa di diffusione illecita di immagini o video a contenuto sessuale, il cosiddetto revenge porn. A La Stampa, la ventenne torinese racconta di aver raggiunto la cittadina cuneese con due amiche e di aver incontrato in un locale il gruppo dei calciatori. Tra questi c'era Perseu, del quale aveva accettato l'invito a casa: "Ma volevo stare solo con lui" spiega. Nell'alloggio, invece, sarebbe stata raggiunta da Mawete e Rosa e costretta ad avere rapporti, anche non protetti: "Ho chiuso gli occhi e mi sono finta morta" ricorda la ragazza. A interrompere tutto l'intervento di una delle amiche.
Un'altra amica tre giorni più tardi l'avrebbe indotta a confidarsi e poi a recarsi al centro antiviolenza dell'ospedale Sant'Anna di Torino. Da allora la ragazza ha tentato il suicidio per tre volte: "Mi vengono dei flashback di quella sera - dice - sento di avere mani addosso". Nell'intervista si parla anche di un video, girato di nascosto, in cui la ragazza nega di essere stata costretta: "In quel momento pensavo solo di andarmene. Di certo non volevo fare sesso di gruppo". Tutti gli accusati negano di averla forzata a fare sesso "abusando delle condizioni di inferiorità psichica e fisica" della coetanea, come si legge nell'avviso di conclusione indagini. Rosa condivise anche foto e video sulla chat di squadra "We are Champs". Il caso scuote comunque il mondo del calcio.











