Musica, moda e integrazione a Scampia per la Settimana di azione per la promozione della cultura romanì e per il contrasto all'antiziganismo. È iniziata con abiti, stoffe e integrazione delle giovani ragazze rom la celebrazione dei "figli del vento", nel quartiere lì dove i rom hanno trovato l'insediamento da oltre 40 anni e dove lasceranno la baraccopoli durante l'estate per vivere in case confiscate alla criminalità organizzata. Si intitola "Le genti del viaggio", è la manifestazione che fino al 18 aprile valorizza la conoscenza, il dialogo e la valorizzazione del patrimonio linguistico, culturale e artistico romanì, organizzata con l'Unar- Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l'associazione L'uomo e il Legno, il Comune di Napoli e il Coro Millecolori, coro interetnico di bambini e giovani rom e napoletani, coordinato da padre Eraldo Cacchione.
Il racconto per la Giornata internazionale della cultura dei rom, sinti e caminanti ha il suono delle parole di libertà e autodeterminazione della stilista rom-molisana Sara Cetty in dialogo la ricercatrice Maria Pirulli. "Lo scopo dell'iniziativa è la valorizzazione della cultura romanì, soprattutto per promuovere la partecipazione delle giovani generazioni, in particolare delle donne - spiega padre Eraldo - per questo siamo partiti dalla stilista Sara Cetty che ha un particolare talento artistico e creativo, riconosciuto da molti, figura eminente dell'haute couture, rom-molisana, e può essere modello per giovani ragazze rom spesso in difficoltà addirittura a completare l'obbligo scolastico e a raggiungere la maturità scolastica. Uno stimolo per le ragazze rom di Scampia e Secondigliano a seguire esempi positivi, espressione di una cultura bellissima per un percorso di cultura di integrazione in Italia e anche nella loro stessa cultura di appartenenza".








