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Apportare delle modifiche a un immobile può significare anche cambiare la categoria di riferimento dello stesso

Fare dei lavori in casa e apportare delle modifiche alla struttura originaria può significare in alcuni casi incrementare il valore della stessa, modificarne la categoria di riferimento, magari trasformandola in un immobile di lusso, e incrementare di conseguenza l’importo delle imposte da dover versare al Fisco: ecco perché negli ultimi anni c’è stata una stretta da parte dell’Agenzia delle Entrate per scovare i contribuenti che abbiano evitato intenzionalmente di dichiarare questi interventi, alla ricerca di potenziali evasori fiscali.

Come detto, la legge italiana prevede l’obbligo di dichiarare in ogni caso i lavori fatti in casa, dal momento che le migliorie potrebbero tradursi in un aumento delle tasse da pagare: che si tratti di costruire piscine o di creare ulteriori pertinenze, il rischio è sempre lo stesso, ovvero quello di versare all’Erario meno di quanto le modifiche apportate richiederebbero.