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Si può usufruire della detrazione se si risiede nell'edificio successivamente all'effettuazione dei lavori
Nel 2025 le detrazioni fiscali per ristrutturazioni, risparmio energetico e messa in sicurezza antisismica restano centrali nelle politiche di incentivazione edilizia. La circolare numero 8/E dell'Agenzia delle Entrate (in foto il direttore Vincenzo Carbone) chiarisce le novità introdotte dalla legge di Bilancio 2025, a partire dalla maggiore agevolazione per gli interventi sulla prima casa, che potranno beneficiare di un bonus fiscale al 50%, contro il 36% previsto ordinariamente.
Lo sconto potenziato - ed è questa la parte di maggior rilievo - si applica anche se l'immobile viene adibito ad abitazione principale alla fine dei lavori, e include le pertinenze come box auto, cantine e soffitte. La detrazione rafforzata è accessibile anche se la casa diventa dimora abituale di un familiare del contribuente (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo). Per il 2026 e 2027, l'aliquota agevolata sarà del 36%, comunque superiore a quella base prevista per gli stessi anni (30%).










