Milano, 11 apr. (askanews) – Cobo Winery amplia il progetto di ospitalità a Berat, in Albania, puntando sulla valorizzazione del territorio e dei vini da vitigni autoctoni. La Cantina della famiglia Cobo, attiva sulle colline della città patrimonio Unesco, sta lavorando a nuove aree per la degustazione, a percorsi guidati tra i vigneti e a un rafforzamento dell’accoglienza, dentro una strategia orientata alla crescita e all’apertura internazionale.

La realtà di Berat, tra le più riconoscibili della rinascita dell’enologia albanese contemporanea, sarà presente a “Vinitaly” 2026 nell’Hall C, stand 16. Martedì 14 aprile, alle 16.30, i suoi vini saranno protagonisti anche di una masterclass in Sala Orchidea guidata da Cristina Mercuri, prima donna italiana Master of Wine.

La storia della famiglia Cobo affonda nei primi decenni del Novecento, quando il vino era già parte del paesaggio agricolo delle colline intorno alla città. Nei primi anni Novanta Enis Cobo, insieme con i figli Petrit e Muharrem, ha rilanciato la Cantina con un lavoro centrato sul recupero dei vitigni autoctoni e sulla ricostruzione di una tradizione enologica locale fondata su qualità, identità e continuità familiare. Su questa traiettoria si inserisce anche il legame con Berat, una delle città più antiche nel Sud dell’Albania che sta consolidando il proprio profilo di meta emergente del turismo culturale europeo.