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L'attuale crisi dei carburanti innescata dal conflitto in Medio Oriente ha portato a un aumento dei prezzi dei voli, ma non per tutte le rotte. Ecco alcune mete che hanno visto ridursi i costi

Il conflitto in Medio Oriente ha portato a un innalzamento dei costi dei carburanti, cosa che si è tradotta con un aumento dei prezzi del biglietto da parte delle compagnie aeree. Per qualcuno, le mete da raggiungere durante le vacanze estive sono ormai un miraggio, ma le cose non stanno proprio così. Alcune rotte, infatti, sono diventate più accessibili, perché i prezzi sono crollati. Basti pensare che un viaggio da Roma per le Maldive costa intorno ai 250 euro. Stesso discorso vale per le Seychelles. Ciò è dovuto alla grande incertezza dovuta al periodo che stiamo attraversando.

Quindi, se da un lato mete più vicine, forse considerate più sicure, si sono fatte più costose, dall'altro ci sono destinazioni che stanno subendo una diminuzione dei prezzi. Questo perché gli italiani, come spiegato da Assoutenti, "preferiscono attendere prima di prenotare un volo o una vacanza, oppure optano per mete nazionali o più vicine, considerate più sicure". Non si tratta solo di preoccupazioni legate al conflitto in atto. Si scelgono mete più vicine anche perché si teme l'improvvisa cancellazione di alcuni voli.